Credito di imposta per le strutture ricettive turistico-alberghiere

Il Ministero dei Beni Culturali ha reso note le modalità con cui richiedere il credito di imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive turistico alberghiere.

Beneficiari

Il credito d’imposta può essere richiesto da imprese alberghiere esistenti alla data del 1 gennaio 2012 aperte al pubblico, a gestione unitaria, con servizi centralizzati che forniscono alloggio, eventualmente vitto ed altri servizi accessori, in camere situate in uno o più edifici, con caratteristiche di alberghi, villaggi albergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi, nonché quelle strutture individuate come tali dalle specifiche normative regionali, (escluse le attività che sono svolte con destinazioni d’uso abitative quali affittacamere, case vacanza). L’agevolazione, da quest’anno è estesa anche alle strutture che svolgono attività agrituristica.

Spese ammissibili

  • interventi di ristrutturazione edilizia
  • interventi di riqualificazione antisismica
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche
  • interventi di incremento dell’efficienza energetica
  • acquisto di mobili e componenti d’arredo

Il credito di imposta, utilizzabile nel periodo di imposta successivo a quello in cui sono realizzati gli interventi, prevede uno stanziamento pari a 60 milioni di euro nel 2018, 120 milioni di euro nel 2019 e 60 milioni di euro nel 2020.

Agevolazione

Il credito d’imposta è riconosciuto nella misura massima del 65% dei costi sostenuti per gli interventi di riqualificazione effettuati nel 2017, nel 2018 e nel 2019 fino ad un massimo di euro 200.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari e comunque fino all’esaurimento dell’importo massimo di spesa previsto per ciascuna annualità.

Termini di presentazione delle domande

Nei primi mesi del 2018, del 2019 e del 2020 sarà possibile presentare le richieste di credito d’imposta, con procedura a click day, per le spese sostenute rispettivamente nel 2017, 2018 e 2019. Le date del click day verranno comunicate dal Ministero in una fase successiva.

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